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Commento all'art.: Odontoiatria e legalità.. di Cosimo Ricci

 
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MessaggioInviato: Mer Ago 01, 2007 10:30 am    Oggetto: Commento all'art.: Odontoiatria e legalità.. di Cosimo Ricci Rispondi citando

Riportiamo un commento arrivato in redazione ad un articolo di Cosimo ricci dal titolo: Confartigianato Taranto: Odontoiatria e legalità…


Spett.le Confartigianato,

Leggo solo ora l'articolo dell' Odt Cosimo Ricci a proposito della "presa di posizione degli odontoiatri del Lazio" rispetto alle norme regionali di prossima applicazione e del quale, per maggiore chiarezza vi posto il link:

http://www.odontotecnici.net/news/2007/038articolo2007.htm

La cosa che mi rimane , per così dire "oscura" , è la posizione assunta da Cosimo Ricci rispetto a questa vicenda .

Ma proverò comunque a fare un pò di chiarezza sulle motivazioni che inducono questi dentisti "isterici " a storcere il naso

PREMESSA

La premessa è che se Cosimo Ricci auspica che questi provvedimenti possano sconfiggere , o quantomeno portare alla luce una qualsivoglia percentuale (significativa e non) di abusivismo odontoiatrico ,temo che rimarrà molto deluso.

Penso però che se lo dovesse aspettare, in quanto l'abusivo è tale perchè costretto da tutta una serie di situazioni ad agire "nell'ombra" ,

Questi provvedimenti adottati dalla Regione sono rivolti a chi nell'ombra non agisce,quindi non riesco a capire quale ripercussione ci possa essere nei confronti degli abusivi in qualsiasi forma essi si siano organizzati(vale a dire odontotecnico "abusivo" o munito di prestanome).Si perchè il fatto che uno studio fornito di prestanome ottemperi a quella montagna di incombenze cartacee e strutturali non è in nessun modo una garanzia di operato corretto rispetto all'abusivismo.

Non credo che le normative regionali miglioreranno la qualità degli studi dentistici ,così come non lo hanno fatto gli ECM(ma questa è un'altra storia...)

Il problema non risiede certo nella comunicazione della sede operativa(lo sanno già),nè tantomeno dalla comunicazione degli arredi e delle apparecchiature elettromedicali(che ,essendo state acquistate da fornitori dentali , e non risultandomi canali paralleli di acquisto o fantomatici"mercati neri " devono essere per forza di cose a norma CE).

Anche gli abusivi hanno materiali a norma CE e non per questo sono meno"abusivi".Il loro abusivismo consiste nel fatto che questi non li potrebbero acquistare :ma di fatto riescono a farlo ,e le nuove normative non intaccano minimamente questo tipo di comportamento.La norma a riguardo c'è già,non c'era un "vuoto",diciamo,legislativo in tal senso....

Men che meno la dotazione del personale in servizio ,il nome e cognome ed il titolo di studio :questo è già in vigore negli studi individuabili.Ovvio che l'abusivo non esponga nulla,ma è anche vero che essendo "ignoto" nessuno può verificare nulla.Se avessero potuto, gli avrebbero chiuso lo studio , o no?

La relazione tecnica di conformità degli impianti,(come pure gli impianti ) è sottoposta già a verifica da parte dell'ISPELS , per cui il problema non si pone .

Ah , per la cronaca :giorni fa ilconsigliere dell'ordine di Roma ,Alessandro Rampello, si è dimesso perchè reputa che la reazione dell'Ordine dei Medici rispetto alla normativa Regionale,sia un pò "all'acqua di rosa",quindi lascio immaginare a CosimoRicci quali sanguinose crociate si stiano combattendo qui....



Il perchè gli odontoiatri del Lazio storcono il naso è altro.

Quando si apre uno studio , si va dalla ASL e si chiede quali debbano essere i requisiti strutturali, ottemperati i quali lo studio è a norma

Te li dicono, tu ti compri o affitti un appartamento e quindi lavori.

Ti fai uno studio, lo ristrutturi .Quanti bagni ? Che ha detto la ASL?Ha detto uno.Bene...

Dopo qualche anno ti dicono "No,non un bagno ,ma 2"."come 2 bagni?""si ora ci vogliono 2 bagni"

"Dove lo metto il secondo bagno?Non si tratta di spendere soldi ,ma non so proprio dove metterlo , a meno che non mettiamo in sala d'attesa i water al posto delle sedie"."Fatti tuoi, i bagni devono essere 2 "

A chi mi diceva essere intenzionato a vendere l'appartamento per comprarne uno con due bagni io ho rispostoche tanto fra qualche anno qualcuno si alzerà e dirà che i bagni devono essere 3 .Quindi,a meno di cambiare studio ogni 6/7 anni ,con conseguente perdita di pazienti (Roma non è grande come Taranto,mia città natale),meglio rimanere nel proprio studio .

Una menzione a parte meritano i giovani colleghi che apprestandosi mesi fa ad aprire il loro studio, ed avendolo appena ristrutturato ed essendosi indebitati per parecchi "milaeuro",sono ora costretti a smantellare tutto e rifare la ristrutturazione .Tutto perchè se non hai "2 cessi " non sei a norma ,non rientri nell'olimpo dei dentisti "seri".

Spazi per i rifiuti speciali separati dal gabinetto odontoiatrico .Stante questa norma il contenitore dei rifiuti speciali non dovrebbe più stare nella stanza ove risiede il riunito,ma altrove.E' bello vedere l'assistente che prende tutto il rifiuto della seduta e passando dalla sala d'aspetto lo va a depositare nella stanza preposta..

Allora, siccome i soldi ce li lavoriamo e siamo strozzati dalle tasse come ai tempi del medioevo ,sarebbe il caso che le normative fossero serie e non capricci.

Nota curiosa:per l'occasione ,sono improvvisamente fiorite società che per la modica cifra di 1000€ ti sbrigano la pratica .Sarei curioso di vedere chi c'è dietro queste società....(come chi c'era dietro le tante società provider ECM)

Siamo arrivati al punto che fare il dentista è l'ultima cosa , e si fa nei ritagli di tempo che uno ha dopo aver soddisfatto i capricci del politico di turno ,che un giorno si alza e decide che oggi si ristruttura, domani si cambiano i lavandini ,dopodomani mi vai a fare il certificato catastale Penso che fra un pò ci faranno fare anche la prova di ginnastica

Ma i politici queste cose le sanno,solo che rompere le scatole ai "ricchi dentisti" ,fa più figo per l'elettore.Mica vanno a vedere quanti fiorai non battono lo scontrino...quelli no,quelli non vanno visti...Ah a voi i fruttivendoli hanno mai fatto lo scontrino?E i ristoratori? E gli idraulici ?

CONSEGUENZE DELLE NORMATIVE REGIONALI

Le conseguenze derivanti dall'attuazione di queste norme porterà ad un:

-Accreditamento "politico" degli studi dentistici.E quando la politica entra a studio potete star certi che è finita la libera professione .Dopo sarà la volta dei sindacati.Non aggiungo altro....

-Gli studi dentistici "piccoli" chiuderanno e lasceranno il posto ai "grossi",o si obbligheranno i professionisti ad associarsi "per forza".Siccome il tasso di occupazione è già alto,ci voleva proprio ......Sono riusciti ad infondere insicurezza anche nei liberi professionisti ,che già di insicurezze ne hanno tante ....

-Ci saranno inoltre alcune strutture che si accrediteranno presso la ASL.Comincerà la corsa al ribasso dei prezzi , e questo penso vada a discapito della qualità.Sappiamo tutti che se si abbassano i prezzi, i margini di guadagno si fanno sulle spalle dei pazienti ...

-A chi pensate che il dentista accollerà i costi di questi adeguamenti inutili?

Spero di essere stato esaustivo , perchè magari è utile sentire la voce di tutti ,sennò si rischia di cadere in facili interpretazioni ...

Cordialità

AntonioMassimano
Studio dentistico in Roma
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San Gennaro
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MessaggioInviato: Mar Set 11, 2007 12:23 pm    Oggetto: ECCO LA RISPOSTA DOTTORE IN ROMA Rispondi citando

Il ministro annuncia un giro di vite. In arrivo anche ticket sanitari più equi
PAOLO BARONI
ROMA
In vista ticket sanitari «più equi» e soprattutto lotta senza quartiere contro i medici-evasori. Il ministro della Salute Livia Turco risponde agli ascoltatori di «Radio 1» è annuncia: «La lotta all’evasione fiscale è una priorità del governo e prenderemo di mira anche questo settore». E subito scoppia la polemica: tutte le principali associazioni del settore si chiamano fuori. «Il ministro faccia i nomi o la sua è solo demagogia» protesta il presidente del Cimo (medici ospedalieri), Stefano Biasioli.

«Sono angustiato - spiega Vittorio da Palermo durante il programma “Prontosalute” - perché medici odontoiatri e odontotecnici pretendono per le protesi dentarie migliaia di euro senza rilasciare ricevuta fiscale». «Il tema è sul tappeto - risponde il ministro - ne abbiamo già discusso con gli stessi ordini per chiedergli di vigilare attentamente». Subito dopo chiama Rosa da Roma, pensionata a 450 euro al mese malata di tumore, che racconta di aver appena pagato «100 euro di oculista e 100 di ortopedico, ovviamente senza fattura». La Turco tiene il punto: «Le fatture devono essere fatte».

Apriti cielo. «Vorrei proprio sapere - afferma Biasioli - a quali medici si riferisce il ministro, visto che per quelli dipendenti è tutto indicato nella busta paga. Dunque non sfugge un euro. Gli unici medici che possono evadere qualcosa sono quelli che esercitano in privato». Per il segretario nazionale dell’Anaao, il sindacato dei medici dirigenti del Servizio sanitario nazionale, Carlo Lusenti «se c’è l’evasione fiscale tra i medici si tratta certo di un fenomeno esiguo». Sulla stessa linea il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici Amedeo Bianco: «La stragrande maggioranza lavora per il Servizio sanitario nazionale col reddito tassato all’origine». Idem Giacomo Milillo, segretario della Federazione nazionale dei medici di medicina generale, che però «condivide» le parole del ministro.

Conti alla mano, in Italia, ci sono circa 350 mila tra medici ed odontoiatri e ben 100 mila svolgono attività ospedaliera. Di questi 40 mila circa svolgono la libera professione e, come assicurano i sindacati del settore, con le regole vecchie e nuove, gli studi di settore e tutto il resto «per loro è molto difficile evadere». Il sottosegretario Stefano Zucchelli cerca di placare le acque e conferma: «La lotta all’evasione fiscale dei camici bianchi è già iniziata e trova la sua applicazione concreta nel provvedimento sull’intramoenia varato dalla Camera ad agosto». Che rappresenta un vero e proprio «giro di vite» nei confronti dei potenziali evasori e prevede controlli sia da parte dei Nas che della Guardia di Finanza.

Chiamati direttamente in causa gli odontoiatri si dicono disposti a collaborare col governo proponendo subito un tavolo permanente istituzioni-cittadini. «In questa professione - spiega il presidente della Commissione Albo odontoiatri, Giuseppe Renzo - l’evasione è strettamente legata all’abusivismo ed all’alto numero di falsi dentisti che esercita senza averne diritto. E’ da qui che bisogna partire».

Altro tema delicato, i ticket. Rispondendo ad una ascoltatrice di Roma malata di cuore, il ministro ha affrontato anche questo tema spiegando che il governo già l’anno passato ha «cercato di contenere fortemente il ricorso ai ticket. Avevamo previsto ticket sulla diagnostica che si è rivelato essere iniquo e l’abbiamo tolto. Adesso riaffronteremo la materia per rendere questa compartecipazione al costo la più equa possibile» per le Regioni (non tutte) che oggi applicano questa forma di finanziamento della loro spesa sanitaria. Come spiega il presidente della Commissione Affari sociali della Camera, Mimmo Lucà, il problema «più importante da affrontare riguarda le fasce di esenzione e l’efficacia dei sistemi di accertamenti del reddito. Poi c’è un problema di patologie, alcune gravi altre emergenti come certe malattie rare, che non sono comprese nelle esenzioni e che in molti casi generano proteste tra i pazienti».
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AntonioMassimano
Ospite





MessaggioInviato: Ven Nov 02, 2007 7:29 pm    Oggetto: Re: ECCO LA RISPOSTA DOTTORE IN ROMA Rispondi citando

Ho letto con interesse quanto riportato da SGennaro.Non vedo però l'attinenza con il topic.
Non so quale sia la domanda alla quale cerchi di dare una risposta.
Si parlava di normative regionali per accreditamento di studi odontoiatrici come presunto viatico per la lotta all'abusivismo,ho esposto le mie perplessità.Non credo che ciò che hai scritto abbia attinenza .
Cordialità
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